Torre Annunziata è un comune di quasi 50mila abitanti della provincia di Napoli.
Si trova ai piedi del Vesuvio e si affaccia sul golfo di Napoli, precisamente in una piccola insenatura che ha un importante ruolo, infatti ha reso torre annunziata il terzo porto della regione Campania. Stazione termale (terme vesuviane) e balneare, in passato fu sede di industrie metalmeccaniche (Deriver, Dalmine) ed alimentari (centinaia di pastifici fino all’incirca al 1950 ad oggi è attiva soltanto un’azienda, “Pasta Setaro”), oggi ospita industrie nautiche (Aprea Ferretti) e farmaceutiche.
Gli scavi di Oplonti
Nel suo territorio - che la * Tabula Peutingeriana indica con il sito di Oplonti - è stata portata alla luce una delle più ricche e sfarzose ville di epoca romana (I secolo a.C.) presumibilmente appartenuta alla Gens Poppea e forse dimora estiva di ricchi pompeiani. In particolare si crede che tale villa sia appartenuta a Poppea Sabina, seconda moglie di Nerone.
In anni più recenti è stata scavata e riportata alla luce altra imponente costruzione rustica d’epoca romana tra le cui mura sono stati rinvenuti gioelli e monili forgiati con ammirevole tecnica orafa .
L’Unesco ha designato il sito archeologico di Oplonti, situato nel comune di Torre Annunziata, come Patrimonio dell’umanità.
Oplontis doveva essere quello che Portofino e Capri sono per noi oggi. Un richiamo per nobili. Ma l’eruzione del Vesuvio (nel 79 d.C.) ha cancellato le sue tracce e il suo nome è stato dimenticato per essere trasformato in quello di Torre Annunziata
Eppure Oplontis, ormai stretta tra i condomini, è ancora lì, bella e dimenticata e a chi la visita suggerisce come doveva essere quando ospitava la Roma bene. Tra i suoi frequentatori annoverava infatti anche Poppea, la moglie di Nerone.
Oggi gli scavi hanno portato alla luce quella che gli studiosi ritengono fosse la sua villa,un complesso residenziale, dove ambienti di uso comune si alternano a saloni destinati a ospitare feste e banchetti. Le pareti delle stanze, inoltre, conservano le tracce di affreschi con scene di bagnanti, maschere, uccelli e cesti di fiori e frutta, tutto in un’ esplosione di fantasia, colori e lusso.
- Villa B o di Lucio Crasso Terzio,
La seconda imponente villa, ancora in via di scavo, è quella di Lucio Crasso Terzio. Porticati e peristili, giardini e terme, una piscina dalle dimensioni olimpioniche, statue e gioielli: questo il tesoro archeologico della villa.
Imponente villa, scoperta durante lo scavo della trincea per la costruzione della strada ferrata in prosecuzione da Portici verso Torre Annunziata, è quella di Caio Siculi. Fu riseppellita e troncata in due per detta strada ferrata, i reperti rinvenuti furono trasportati al *Museo archeologico nazionale di Napoli.Noto l’affesco raffigurante il mito di Narciso ed Eco.
- Antiche Terme di Marco Crasso Frugi,
- Petra Herculis, (*Rovigliano)
Storia della città
I primi abitanti della valle del Sarno furono gli Osci. Nell’ VIII secolo a.C. seguirono i Greci e poi gli etruschi. Verso la fine del V secolo iniziò in Campania la dominazione sannita, spazzata via dai Romani solo nell’ 89 a.C.. Inizia così la storia di Torre Annunziata con l’antica Oplonti, che ospita le ville di Poppea e di L.Crasso Terzo. L’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. distrusse tutto, dando inizio ad un periodo oscuro di circa un millennio durante il quale comparve una fitta vegetazione, la Silva Mala, infestata da belve e ladroni. Verso l’anno 1000 si ebbero alcuni stanziamenti di abitanti presso il mare, dediti alla pesca e all’agricoltura, che man mano ripopolarono tutta la zona. Durante la dominazione Angioina, Raimondo Orsini del Balzo conte di Nola fece costruire una Torre per la difesa (circa nel 1300). Nel 1319 Carlo d’Angiò, Carlo, Duca di Calabria donò questa terra a dei fedeli, Guglielmo di Nocera, Puccio Franconi di Napoli, Andrea Perrucci di Scafati, Matteo di Avitaya (Avitabile) che fondarono una chiesa dedicata alla Vergine Annunziata, un piccolo monastero e un ospizio nel luogo detto Calcarola. Tutto il casale prese, quindi, il nome di “Torre dell’Annunciata” e si sviluppò affianco a quello di “Terra Vecchia” (a Nord). Nel periodo Aragonese (1415) la regina Giovanna II d’Angiò donò il Casale e parte della Silva Mala, in feudo ad un amalfitano, Niccolò D’Alagno. Il feudo si estese furono costruiti mulini e una zecca alla foce del Sarno per sfruttare le sue acque. La borgata di Torre dell’Annunziata si ampliò urbanisticamente con la costruzione, prima di nuove chiese e poi di case. L’eruzione delVesuvio del 1631 distrusse quasi completamente tutta la zona e le borgate, ma la ricostruzione iniziò subito, richiamando gente anche dalla costiera Sorrentina. Durante il periodo Borbonico Torre dell’Annunziata e Terra Vecchia si unirono nell’unica Torre Annunziata. Carlo di Borbone, re di Napoli, diede un importante impulso industriale facendovi costruire nel 1758 l’attuale Fabbrica d’armi, che si affiancò allo sviluppo dei mulini e dei pastifici per l’afflusso sempre maggiore di popolazione, segnando così l’inizio del 1800, secolo d’oro della città. Dal 1810 al 1815 Torre Annunziata divenne Gioacchinopoli, regnando a Napoli Gioacchino Murat che finalmente fece cessare ogni dominio feudale. Nel 1844 sotto la restaurazione Borbonica si prolungò la ferrovia da Portici fino a Torre Annunziata e poi fino alla Calabria. Con il Regno d’Italia, nel 1871, furono terminati i lavori del porto e dello scalo marittimo delle ferrovie. Si ebbe un notevole sviluppo commerciale con importazione di grano e carbone, e un’esportazione mondiale di paste alimentari. Alla fine dell’800 Torre Annunziata era un immenso pastificio che assorbiva il 60% della forza lavoro. Nel 1887 nasce la Ferriera del Vesuvio e nel 1898 la ferrovia Circumvesuviana. Le attività industriali fiorirono fino alla II guerra mondiale, nonostante le eruzioni del Vesuvio del 1906 e la I guerra mondiale. Il 1943 fu l’anno della crisi dell’ arte bianca.
Madonna della Neve
Ogni singolo cittadino oplontino che si rispetti porta con sé un’ immagine della Madonna della Neve madre e protettrice dell’ intera cittadinanza oplontina.La taumaturga immagine di Maria ss. della Neve è oggi venerata nel santuario dell’ ave gratia plena.
La storia dell’ edificazione della basilica è lunga e secolare; quattro cavalieri del regno: Guglielmo da Nocera, Matteo Avitabile, Puccio Francone ed Andrea Petrucci chiesero al re Carlo D’Angiò un appezzamento di terreno su cui edificare una cappella in onore della beata vergine dell’ Annunziata . Il re accolse la richiesta ed emise il diploma il 19-09-1313. Nacque così la cappella con un quartiere di case e un piccoolo ospedale che stavano a costituire la torre dell’ Annunciata. Lunga è anche la storia dell’ icona che oggi i torresi custodiscono gelosamente. Una mattina del 5 agosto della metà del XIV secolo alcuni pescatori torresi, mentre solcano le acque del mare nelle prossimità dello scoglio di Rovigliano,videro una cassa ermeticamente chiusa che, cullata dalle onde, s’ inoltrava verso la spiaggia oplontina. si avvicinarono trepidanti alla cassa,e,trattala con cautela in una delle barche cominciarono ad aprirla sperando in un tesoro nascosto. grande fu la meraviglia e profonda la commozione. sul posto si trovavano anche dei pescatori stabiesi reclamanti , anch’ essi, la Sacra Icona. tra torresi e stabiesi si accese una violenta lite per il possesso dell’ immagine, per cui si ricorse ad un perito del tempo. questi sentenziò che il ritrovamento di detta immagine, essendosi verificato oltre il fiume sarno, l’ immagine stessa apparteneva ai torresi. per torre Annunziata, da quel 5 agosto, cominciò un’ era di celesti favori e di segnalate grazie, che, col fervore religioso del popolo segnarono l’ inizio di ricchezze per il popolo stesso. in ogni calamità e bisogni, il popolo torrese ha sperimentato la protezione di questa mistica e prodigiosa neve:
- nelle incursioni barbariche;
-nelle altre calamità;
- nelle eruzioni vesuviane: 1534- 1631- 1764- 1777- 1794- 1822- 1825- 1826- 1851- 1855- 1861- 1865- 1872- 1891- 1906- 1929- 1944.
Nel cuore dei torresi sono rimaste scolpite le seguenti date: 16 novembre 1631, 6 giugno 1794, 22 ottobre 1822, 8 aprile 1906, 24 marzo 1944.
Nel 1922 per il centenario dell’ eruzione del 1822 il Vaticano decretò l’ incoronazione della Madonna.
Torresi illustri
- Gino Alfani, ex-sindaco
- Carlo Avallone, ammiraglio di squadra
- Antonio Amodio, vice console dell’Impero Russo
- Ernesto Cesàro, matematico
- Aurelio De Laurentiis, produttore cinematografico
- Dino De Laurentiis, produttore cinematografico
- Tullio De Mauro, linguista
- Giampaolo Di Paola, capo di stato maggiore della difesa
- Paolo Morrone, generale, ministro della guerra
- Maria Orsini Natale, scrittrice e giornalista
- Patrizia Pellegrino, attrice e showgirl
- Michele Prisco, scrittore
- Pasquale Vitiello, Artista (Pittore - Affreschista - Scultore - Incisore)
Personalità legate a Torre Annunziata
- Lucrezia d’Alagno, feudataria
- Gabriele Manthoné, militare e patriota italiano
- Vito Nunziante, generale
- Poppea, imperatrice
Storia recente
Purtroppo la storia recente è stata scenario di innumerevoli atti criminosi collegati alle cosche camorristiche locali che hanno oscurato la cittadina e ne hanno impedito ogni possibile sviluppo socio economico. Oggi la città è abbandonata a se stessa. Negli anni ottanta, dagli ambienti della malavita torrese e non solo, fu portato a compimento l’omicidio del giornalista Giancarlo Siani.
L’intervento pubblico a partire dagli anni Novanta per fronteggiare la crisi economico e sociale che ha riguardato l’intera area con la chiusura dei principali stabilimenti localizzati a Torre Annunziata si è espresso attraverso la Programmazione negoziata, ovvero la stipula con le parti sociali di un Contratto d’Area “Torrese-Stabiese” al fine di riutilizzare le aree industriali dismesse con nuove iniziative imprenditoriali e fronteggiare la disoccupazione a livello locale. Il contratto d’area è stato gestito dalla TESS che attualmente, divenuta agenzia di sviluppo locale, si occupa di un’area più vasta denominata “Costa del Vesuvio” che unisce l’area torrese-stabiese e quella attigua precedentemente interessata dal Patto territoriale del Miglio d’Oro.
Recentemente,inoltre, il comune oplontino ha attuato un gemellaggio con una cittadina francese:
“La Ciotat”.
Chiese cattoliche
Santuario dello Spirito Santo, Immacolata Concezione,SS.Trinità, Santa Maria del Buon Consiglio e S.Antonio, Sacro Cuore di Gesù, San Pasquale e Santa Teresa,
Basilica Ave Gratia Plena o Santuario della Madonna della Neve dove è conservata l’ immagine della Madonna Della Neve, *Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, Maria SS. del Carmelo, San Francesco di Paola, e la Chiesa dedicata a “SAN GIUSEPPE” sita alla via Plinio n.361 in località “Croce di Pasella” (ai confini con Pompei, costruita nel 1907 come cappella gentilizia di una nota famiglia della zona, finita dal venerabile “EUSTACCHIO MONTEMURRO” e dal BEATO”BARTOLO LONGO”, eretta a parrocchia nel 1967, restaurata totalmente nel 2006);
San Michele Arcangelo a Cattori (Quartiere Rovigliano)
Chiese di altri culti
Palazzi e Ville
Torre Annunziata ha numerosi palazzi storici, tra cui: nel quartiere Annunziata, Palazzo * Dentice di * Frasso - Massarenghi (già Fortellazzo dei * d’Alagno), nel quartiere Grazie, Palazzo del Principe di Genzano (Taverna di Basso), nel quartiere Terravecchia, Palazzo Colonna, Palazzo Montella (del Plebiscito), Palazzo Criscuoli (già Gargani), Palazzo Fienga, Palazzo * Pignatelli di Monteleone (già * Piccolomini d’* Aragona), Palazzo e Villa della Storta Rota (già Monte del Parnaso), Palazzo Coccoli, Palazzo delle Terme Manzo, Palazzo Pagano e Cirillo, Villa Vitelli, nel quartiere Oncino, Villa Ciniglio, Villa Carlo Rossi * Filangieri, Villa Guarracino (già Teresa Rossi * Filangieri), Villa Carlotta Rossi * Filangieri, Villa Luisa Faraone Mennella, Palazzo Masseria Villarosa, Villa Pagano, Villa Lettieri.
Trasporti e vie
La città di Torre Annunziata è servita da 4 stazioni ferroviarie,3 delle Ferrovie dello Stato e una della Circumvesuviana.I nomi delle stazioni FS sono: Torre Annunziata Centrale(sede a piazza Imbriani), Torre Annunziata Città (sede a piazza Nicotera) e Rovigliano (fermata). Dalla stazione Centrale si dipartono 2 linee FS:Torre Annunziata - Cancello e Torre Annunziata - Castellammare di Stabia - Gragnano. Dismessa è la Stazione di Torre Annunziata Marittima.
Torre Annunziata dispone del servizio autobus offerto dalla Circumvesuviana e di un porto con silos.
Le vie principali sono: Corso Umberto I,Via Gino Alfani,Via Gambardella Via Pasquale Fusco,Via Caravelli,Via Prota,Corso Vittorio Emanuele III,Via Roma,Corso Garibaldi,Via dei MIlle,Via Maresca Viale Marconi,Via Terragneta e Rampa Nunziante.
Sport e Associazioni sportive
In ambito sportivo la formazione calcistica del Football Club Savoia 1908 è una delle squadre più antiche d’Italia.La città di Torre Annunziata è fornita di 2 circoli di tennis:”Tennis degli amici”(2 campi in terra rossa) e “Tennis club Lido Azzurro”(1 campo in terra rossa).Questo ultimo è stato chiuso a causa dalla vicende legata alla morte del gestore dell’ attiguo stabilimento balneare Lido Azzurro. Torre dispone di 2 squdre di basket:”Savoia Basket”e “C.B.T.A.” e due di Pallavolo: “Oplonti Volley” e “Fiamma Torrese”.
Giornali
A Torre Annunziata sono presenti diversi periodici:”La Voce della Provincia”,”Lo Strillone” ,Torre Sette,”Tg Cooper” e “Alè Savoia”,ed è diventata dal 2007 sede del quotidiano regionale “Metropolis”, che prima aveva sede nella vicina Castellammare di Stabia.
Altri progetti
Collegamenti esterni
- Area Vesuvio
- Torremania.it - Ercolano, Torre del Greco e Torre Annunziata Community
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