Seasons in the Abyss || monili
Seasons in the Abyss è il quinto album in studio degli Slayer.
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Il disco
È più o meno sullo stile del precedente South of Heaven, ovvero caratterizzato da ritmiche veloci alternate a quelle più lente e la piccola presenza di melodie lugubri, ma Seasons in the Abyss ebbe molta più popolarità del suo predecessore.
Il lavoro venne pubblicato dalla Def American, la nuova etichetta discografica di Rick Rubin, il quale lasciò la Def Jam dato che il suo “rivale”, Lyor Cohen, divenne presidente della società.
La traccia d’apertura “War Ensemble” è uno dei brani storici del gruppo e mostra anche le capacità tecniche maturate dal quartetto (Kerry King e Jeff Hanneman eseguono un buon lavoro solistico e anche le ritmiche, sia di chitarra che di batteria, sono più variegate che in passato).
Sulla tematica di “Blood Red” c’è molta incertezza. La band non ha mai spiegato a cosa si riferisse, quindi alcuni sostengono che descriva il tragico massacro degli studenti nella piazza di Tien An Men da parte delle truppe dell’allora Cina comunista altri invece dichiarano che parla della dittatura di Manuel Noriega. Si prosegue con “Expendable Youth”, il brano più pacato del disco, ispirato dalle guerre tra gang di strada.
“Dead Skin Mask” parla delle macabre gesta di Ed Gein, uno schizofrenico che uccideva persone per poter creare, con i loro pezzi, vari utensili e monili. Per queste atrocità venne soprannominato “Il Macellaio di Plainfield“. Questo brano inaugura la saga “dedicata” ai serial killers, di cui se ne occuperà, principalmente, il frontman Tom Araya, dato che descriverà questo argomento anche nei brani dei prossimi dischi.
Con “Hallowed Point” gli Slayer spingono di nuovo l’acceleratore dell’estremismo sonoro, mentre “Temptation” è un brano con influenze del metal classico dei Judas Priest, che tanto caro è alla band. Il brano omonimo “Seasons In The Abyss”, lugubre e funereo, chiude un disco giudicato eccellente e l’ultima grande testimonianza del vecchio thrash metal, assieme a Rust in Peace dei Megadeth, Souls of Black dei Testament e Time Does Not Heal dei Dark Angel.
Tracce
- War Ensemble (Testo: Araya/Hanneman) (Musica: Hanneman)– 4:54
- Blood Red (Testo: Araya) (Musica: Hanneman) – 2:50
- Spirit in Black (Testo: King) (Musica: Hanneman) – 4:07
- Expendable Youth (Testo: Araya) (Musica: King) – 4:10
- Dead Skin Mask (Testo:Araya) (Musica: Hanneman) – 5:34
- Hallowed Point (Testo: Araya/Hanneman) (Musica: Hanneman/King) – 3:24
- Skeletons of Society (Testo & Musica: King) – 4:41
- Temptation (Testo & Musica: King) – 3:26
- Born of Fire (Testo: King) (Musica: Hanneman/King) – 3:23
- Seasons in the Abyss (Testo: Araya) (Musica: Hanneman) – 6:42
Formazione
- Tom Araya: voce e basso
- Kerry King: chitarra solista e ritmica
- Jeff Hanneman: chitarra solista e ritmica
- Dave Lombardo: batteria
Altre Informazioni
- Omar Vizquel, giocatore di baseball dei San Francisco Giants, è un grande fan degli Slayer. Quando egli entra in campo, viene eseguita la canzone Skeletons of Society.
- Born of Fire era, inizialmente, un brano che doveva apparire in South of Heaven. Ciò non accadde perché la band non riusciva a trovargli un testo adatto, in seguito venne scritto e il brano completo venne inserito in Seasons in the Abyss.
- Esiste una versione quasi introvabile di Seasons In The Abyss contenente alcune parti di flauto.
- Si dice che la parte cantata di Temptation è il risultato di uno sbaglio di sovraincisione della voce, dato che Tom Araya fece quest’operazione due volte. Il gruppo aveva intenzione di cancellarle entrambi ma il produttore Rick Rubin (a cui piacque molto il risultato) convinse a lasciare il brano come era.